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TURISMO DENTALE VERSO I PAESI DELL'EST

Sempre più spesso si presentano alla nostra osservazione Pazienti che si sono recati nei paesi dell’est per sottoporsi a cure odontoiatriche e applicazione di protesi con procedure e materiali che purtroppo troppe volte si rivelano di scarsa qualità.
Abbiamo osservato bocche sistemate 1 o 2 anni fa che sono da rifare completamente, ponti fissi applicati su denti instabili, problemi parodontali, ponti che si rompono e denti infetti che dobbiamo estrarre, pazienti che alla fine della riabilitazione accusano forti dolori di emicrania.
Il corretto protocollo prevede di eseguire uno studio accurato dello stato di salute: prima di applicare una protesi bisogna curare denti e gengive.
Ci sono agenzie di viaggio che organizzano questi tour delle illusioni dove predomina solo la parola “RISPARMIO” e non considerano la qualità e l’affidabilità delle cure e i pazienti reduci da questi viaggi sono delusi ed amareggiati perché devono rifare i lavori e quando li invitiamo a rivolgersi al dentista dell’est che ha provocato il danno tutti ci rispondono: “che non ne vogliono più sentir parlare ”.
 
Proponiamo di seguito alcuni articoli che riteniamo fonte di importanti riflessioni e considerazioni, tratti da autorevoli riviste del settore o quotidiani nazionali che propongono inchieste relativamente al fenomeno del turismo odontoiatrico verso i paesi dell’est e l'impatto sul settore odontoiatrico italiano.

 

IL TURISMO DENTALE ESPORTA CAPITALI ED IMPORTA DEBITI E PATOLOGIE

Il Turismo odontoiatrico in Italia è un fenomeno relativamente recente, che gode al momento di una certa fortuna stante anche la critica situazione economica delle famiglie italiane. In sintesi, gli elementi più significativi identificati in merito da Gerhard Seeberger vice-presidente della European Regional Organization (ERO) della Federazione Odontoiatrica Internazionale, organismo che fa capo all’OMS in area odontoiatrica. continua... - "PROSPETTIVA ODONTOIATRICA" ORGANO D'INFORMAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA ODONTOIATRI - N°II OTTOBRE 2008

 Non solo vacanze low cost. Dal dentista dell’Est per due soldi…


C’è chi in bocca ha soltanto i propri denti e chi tra le labbra ha l’equivalente di un’automobile o addirittura di un monolocale, volendo convertire in beni tangibili l’esorbitante onorario riconosciuto all’odontoiatra per un sorriso restaurato. Per questa ragione oltre 20 mila italiani ogni anno scelgono di andare a curarsi in Ungheria, Romania, Serbia o Croazia, pagando in media il 60 per cento in meno rispetto alle tariffe italiane. continua... - "PANORAMA" 8 maggio 2008

La solitudine del dentista globalizzato 
Concorrenza spagnola e tariffe low cost romene: le peripezie e i guai dell'odontoiatra «made in Italy»

Se esistesse un Bauman degli odontoiatri avrebbe già scritto «La solitudine del dentista globale». Perché quella che per decenni in Italia è stata una professione d’oro, ora deve fare i conti con una concorrenza spietata. Ecco i fatti. Ha già aperto 60 cliniche— e raggiungerà quota 100 entro quest’anno— Vitaldent, una catena di franchising a capitale spagnolo. Gli studi di Croazia, Serbia, Albania ma soprattutto Romania e Ungheria si sono organizzati alla grande per attrarre clientela dalla penisola. continua... - "IL CORRIERE DELLA SERA" del 16 febbraio 2010

 


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